E SE ALLA FINE VOLESSI COMUNQUE COLTIVARE OUTDOOR?

 

A grande richiesta abbiamo deciso di aggiungere qualche nozione in più per l'outdoor.

In realtà non vi é troppo da aggiungere... E al contempo potremo parlarne per settimane, senza aver detto tutto.

Sono almeno 10.000 anni che l'uomo coltiva la cannabis outdoor, è il metodo più naturale per farla, anche il più economico. Certo oggi non abbiamo certo l'aria e l'acqua puliti del passato, ma comunque l'ambiente naturale per le piante rimane l'esterno.

Nel primo aggiornamento vi abbiamo parlato di costi, bè il grande vantaggio dell'outdoor è proprio l'abbattimento dei costi! Dal punto di vista commerciale specialmente, coltivare direttamente in campo oppure con grandi serre, vivai o green house (poco cambia) permettere ottenere grandi quantità di cime ad un costo veramente irrisorio, se paragonate all'indoor. Se guadagni a fare pomodori che vendi al quintale, sicuramente (malgrado i processi di lavorazione) vendere infiorescenze anche solo a 1/4 euro al grammo è un enorme guadagno...per un privato il discorso cambia in base allo spazio e piante coltivate, la stagione ecc..ma possiamo dire che alla fine le vostre infiorescenze vi verranno a costare 1 massimo 2 euro al grammo. Abbiamo il solo costo della materia di consumo, la luce del sole è inimitabile artificialmente e le piante potrebbero esprimeranno tutto il loro potenziale...certo se tutto va liscio! :)

Quando coltivi outdoor, sono migliaia le tecniche e strategie da adottare per proteggere e curare le tue piante ma, non puoi modificare i parametri ambientali se non i minima parte...questo ti lascia completamente nelle mani della stagione "che dovrai affrontare ogni anno"...può andare magnificamente come non andare affatto. Sicuramente serre e simili, offrono riparo a questo problema, assieme ad un maggior controllo e un'esposizione un po’ più limitata agli agenti esterni, rendendoli una buona opzione anche per il privato..

Ovviamente, come per la guida indoor, questi sono da intendesi come consigli base per il principiante  privato e non abbiamo certo la presunzione di voler fare una guida per i professionisti. In oltre è una pianta piuttosto robusta, stagione permettendo, se sapete fare pomodori e peperoncini, con un paio di accorgimenti riuscirete a fare canapa.

OK INIZIAMO A COLTIVARE OUTDOOR

Prima di tutto l'attrezzatura... Più o meno la base è la stessa che per l'indoor e il costo può essere spesso simile...terriccio e prodotti sono gli stessi, il resto dipenderà dalla vostra scelta sulla tipologia da adottare...ma prima UNA COSA IMPORTANTISSIMA!

RICORDATE CHE DURANTE LA FASE DI BUIO LE PIANTE HANNO BISOGNO DI OSCURITÀ TOTALE, ANCHE UN LAMPIONE O I FARI DELLE AUTO A DISTANZA POSSONO ROVINARE TUTTO IL LAVORO, ED È INDISPENSABILE CONSIDERARLO PER VALUTARE LA MODALITÁ E LUOGO PER COLTIVARE CANNABIS.  SE UN GIORNO SARÀ LEGALE CI SARANNO LE AUTOFIORENTI PER POTER OVVIARE A QUESTO PROBLEMA...MA ATTUALMENTE TUTTE LE VARIETÀ ISCRITTE AL CATALOGO SONO FOTOPERIODICE.

Torniamo a noi, le possibilità sono tante e cercheremo di elencare tutte le principali. Prima di tutto: coltivare in vaso o nel suolo?

IN VASO

Coltivare outdoor in vaso consente indubbiamente molti vantaggi, prima di tutto l’attrezzatura: vi basteranno i vasi, una paletta per la terra, un nebulizzatore spray e nient’altro! Avrete (se non esagerate con la dimensione dei vasi) il totale controllo sulla posizione delle piante, consentendovi di ripararle dal mal tempo e, se ne avete la possibilità oscurare voi le piante per anticipare la fioritura o fare due raccolti a stagione. Per l’irrigazione, nutrimento e protezione delle piante le modalità sono identiche alla coltivazione indoor, con la differenza che probabilmente dovrete irrigare di più...  Non dimenticate il colore dei vasi:  bianchi o rivestiti di bianco (o qualsiasi materiale riflettente), altrimenti, le radici della pianta rischiano di cuocere!

DIRETTAMENTE IN TERRA

Ecco qui le cose cambiano, così come cambia l’attrezzatura necessaria. Daremo per scontato che abbiate un minimo di esperienza con l’orto di casa, altrimenti conviene sicuramente cominciare in vaso.

Vi serviranno gli attrezzi minimi da orto e non più una semplice paletta. Il terreno dove far crescere la cannabis deve essere più fine, drenato e areato possibile! Non basterà arare bene l’orto per aver buoni risultati.

Sicuramente arare e fertilizzare con del letame/guano/umus(anche in pellet), o altro fertilizzante analogo, alla fine di ogni stagione è un ottimo modo per preparare il terreno per l’anno successivo, ma non basta.

Questo è il nostro consiglio: dopo aver fatto la solita routine di inizio stagione per avviare il vostro pezzo di terreno, dovrete preparate una buca fonda un metro, larga almeno 60 cm, per ogni pianta che andrete a sistemare.  Ora riempiremo la buca con parte del terreno originale, ben miscelato ad altri ingredienti, non solo per concimarlo ma anche per dargli le giuste caratteristiche necessarie alle nostre amate piantine.

Il mix può contenere tante cose, ma se non volete diventare matti a reperire i vari ammendanti, il nostro consiglio è quello di preparare un superterreno, come quello descritto precedentemente nella guida indoor, utilizzando il compost al 50%(abbondate con le micorrize e con la farina di neem), in quanto andremo poi nuovamente a miscelarlo con il 30% del terreno estratto dalla buca. Ora riempiremo la buca, per due terzi con questo preparato e copriremo l’ultimo terzo con un “light mix” leggermente fertilizzato, con aggiunto un 10/20% di perlite in più. In questo modo la piantina avrà modo di svilupparsi velocemente senza eccessi di nutrimenti nelle prime fasi.

Ora dovrete semplicemente irrigare con acqua per tutto il ciclo, ma attenzione : la regola del ph ed ec valgono anche outdoor, certo, l’ambiente radicale è differente da un vaso, sicuramente un buon terreno organico avrà un ottimo effetto tampone, assicuratevi comunque che la vostra acqua non sia eccessivamente calcarea, non contenga troppo cloro e non abbia un ph eccessivo superiore a 7,5. Se la vostra acqua non rispettasse queste caratteristiche, non sarà necessario acquistare un impianto ad osmosi inversa, basterà un filtro sedimenti con filtro ai carboni attivi (tipo il sistema da “Grow Max”), sono abbastanza economici e non “sprecano” acqua come con l’osmosi.

E ADESSO?

Ora dovrete solamente trapiantare  la vostra piantina nel terreno o nel vaso definitivo, piantina che consigliamo di far germogliare e crescere sul balcone, in un piccolo vaso, per almeno una, due settimane. Deciderete voi come proteggerla dai rischi esterni: vento, grandine, eventuali gelate primaverili, animali grandi e microscopici, funghi, muffe e non meno importante i ladri! Per quanto riguarda parassiti, animali e intemperie, una piccola e robusta serra e i metodi di prevenzione biologica sopracitati, dovrebbero garantirvi di arrivare alla fine più o meno con successo (borite permettendo). I ladri purtroppo non puoi prevenirli, se non parlando poco, scegliendo (se potete) una posizione discreta (e utilizzare una serra opaca), oppure coltivando in vaso sul balcone, terrazzo o davanzale. Purtroppo l’odore è spesso molto forte, tradendo in parte i vostri sforzi .

UN ULTIMO CONSIGLIO...PENSATECI BENE.

La natura è imprevedibile, specialmente nell’ultimo decennio, le regole generali su quando mettere fuori le piante direi che non valgono più...abbiamo perso dieci piante su 19**, questa stagione, a causa delle sue bizzarrie.  Quindi se potete, il nostro consiglio è di fare anche un po’ di indoor, non solo outdoor: assicuratevi un impianto minimo per il vostro fabbisogno con cui coltivare d’inverno e fare un paio di cicli l’anno. Quando arriverà la primavera, potrete sospendere l’indoor e sbizzarrirvi come meglio potete con l’outdoor...se andrà bene, potrete anche evitare di coltivare l’inverno successivo...ma se va male non siete rimasti con le spalle al muro!            

**AGGIORNAMENTO: con le grandinate di fine estate abbiamo perso altre 7 piante per un totale 17 su 19.

Come sempre per ogni dubbio non esitate a SCRIVERCI saremo lieti di fornire informazioni e consigli più specifici.

Alla Prossima

Un Saluto

Cri LostWeed