TEORIE FANTASCIENTIFICHE: OLIO PSICOATTIVO CON LA CANNABIS LIGHT

 

La bufala dell'olio al butano psicoattivo di cannabis ligth!

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Da un po' di tempo circolano in rete (purtroppo scritte anche da testate giornalistiche) finte notizie di propaganda che sostengono come sia facile trasformare della cannabis light in un "pericoloso e potente olio psicotropo" con almeno l'80% di THC senza possedere un laboratorio più che professionale... CAZZATE! (scusate il termine).
Sarebbero stati fatti addirittura dei fantomatici esperimenti dai dipartimenti sanitari di Torino e altre cittá per metterci in guardia dal pericolo. Fa ridere che successivamente associazioni per i consumatori "anti bufala" hanno addirittura smentito con una cavolata ancora più grossa; hanno esordito dicendo che per fare questo occorrerebbero dai 250 ai 400 euro di cannabis per un solo grammo di olio drogante. La tipologia di estrazione "magica" sarebbe il BHO, ovvero l'estrazione fatta con gas butano.
Mentre è vero che utilizzando varietà ricche di THC, questo concentrato possa facilmente arrivare anche oltre il 90% di THC (ad esempio con varietà come OG KUSH con oltre il 20% di THC), la matematica non é un opinione... Come può un fiore con un contenuto di CBD del 15% e solo lo 0,5% di THC (con un rapporto quindi nella resina di 30 a 1 tra i due cannabinoidi, il massimo ottenibile in natura) per magia perdere tutto il suo CBD e arrivare all'80% e oltre di THC?
SEMPLICE... NON PUÒ! NÉ CON 400 NÉ CON 4000 EURO DI FIORI!

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Se sottoponessimo queste cime all'estrazione con butano il rapporto tra THC e CBD resterebbe invariato.

Avremo sì un prodotto che aumenterebbe le concentrazioni di THC oltre la "soglia legale", ma avrebbe dei valori più simili a questi: volendo considerare un olio puro con circa l'80% di cannabinoidi, estratto dalla più "potente" cannabis light con rapporto 30:1, avremo dunque CBD Intorno al 78% e THC intorno al 2,6%**.
In che effetti si tradurrebbe questo aumento di cannabinoidi? Gli stessi edentici della cannabis light originali solo potenziati (sarebbe come assumere una dose più alta della stessa)... In pratica niente effetti psicotropi e niente sballo.... Spiacenti!


A fare la differenza infatti è il rapporto THC : CBD di un determinato prodotto, altrimenti sarebbe sufficente assumere più cannabis light per avere effetti psicotropi. Questo peró non succede e chi ha provato sarà sicuramente rimasto deluso.
Un altro punto fondamentale su cui discutere inoltre sarebbe proprio questa fantomatica soglia legale di THC... Di fatto ancora NON ESISTE!
Esiste solo la soglia di THC nella coltivazione, ma non esiste né un limite per i prodotti alimentari, fatto salvo per i semi (i prodotti ad uso tecnico non sarebbero nemmeno contemplati nella legge), né esiste una soglia nel DL sugli stupefacenti. Le sezioni unite hanno parlato chiaro: la legge 242 contempla tutti gli usi industriali, di ricerca e agroalimentari, tutti gli altri prodotti (quindi tutti quei prodotti ad uso tenico e collezionismo) sono illegali e fino a che non sarà stabilita una soglia massima negli alimenti, bisognerà valutare i prodotti singolarmente per valutare se in concreto non abbiano effetti psicotropi, droganti e il prodotto dovrà essere in linea con il principio di inoffensività, cioè un prodotto sicuro e controllato, (cosa che i prodotti da collezione non sono) indipendentemente dal loro contenuto di THC.
Di conseguenza, seguendo questo principio, una resina con il 78% di CBD e il 2,6% di THC, se prodotta nel rispetto delle normative alimentari non potrebbe essere considerata illegale, qualsiasi ricercatore/medico che tentasse di dimostrarne la capacità drogante fallirebbe, in quanto sarebbe semplicemente come aumentare il dosaggio dei fiori, ottenendo al massimo i già noti effetti indesiderati da sovraddosaggio di cannabidiolo; possono essere sgradevoli ma mai psicotropi.

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Con una percentuale così alta di CBD che è un antagonista del THC, saranno "bloccati" i ricettori responsabili del suo effetto drogante, come già detto è il rapporto tra i due cannabinoidi a determinarne l'effetto, non la concentrazione... Non bisogna confondere dosaggio con efficacia drogante, altrimenti basterebbe ingerire/inalare 5 grammi di infiorescenze di canapa invece che 1 grammo di estratto per "sballare", ma questo non accade! Anzi vi diremo di più, le farmacie galeniche preparano un'estratto simile (acquistabile solo su ricetta medica) utilizzando l'alcol (etanolo) al posto del butano e, a seconda della varietà usata, cambiano giustamente i cannabinoidi presenti. L'estratto fatto con la Bedrolite ad esempio (9%CBD e 0,4% THC: praticamente una cannabis light) arriva al 50% di CBD e solo 2% di THC. Un' "olio" come questo ha sicuramente grandi vantaggi terapeutici: mantiene lo spettro originale di cannabinoidi, consentendo al contempo un dosaggio facile e preciso (senza dover assumere quantitativi consistenti di infiorescenze). Ovviamente in attesa di chiarimenti nessuno venderá prodotti con THC superiore allo 0,6%, noi compresi, ma a rigor di logica (se non psicotropi) si potrebbe.


Ma perché allora tutta questa propaganda negativa? Semplice, la cannabis, sia light che non, è scomoda all'industria farmaceutica che non si fa scrupoli a somministrare oppiacei e benzotati ai bambini, ma vede una grossa minaccia dai cannabinoidi che rischiano di sottrarre almeno il 20% dei loro guadagni, consapevoli che, una volta regolamentata, la cannabis non potrà essere da loro monopolizzata o controllata e lo stesso vale per lo Stato e le multinazionali del petrolio.

Di sicuro la nostra salute e la salvaguardia ambientale sono gli l'ultimi dei loro pensieri. A dimostrazione di questo la legge 242 fa riferimento ad un'articolo (mai scritto) per il limite di THC negli alimenti che, se venisse fatto, metterebbe finalmente fine al pericolosissimo uso tecnico, sotto il quale vengono venduti per il consumo prodotti non controllati, di scarsa igene e soprattutto trattati chimicamente per renderli commercialmente più appetibili e nascondere la loro scarsa qualitá. Perchè la politica non si è presa la briga di completare la legge con 2 semplici righe?

Ancora una volta toccherà ai giudici di Cassazione stabilire che tali prodotti non sono sicuri e quindi non conformi con il principio di inoffensività, mettendo così in pericolo centinaia di imprese che, con una piccola legge, sarebbero semplicemente obbligati ad adeguarsi alle normative alimentari, senza più possibilità di fare i "furbi" e truffare i consumatori ignari, ed al contempo senza più paure e dubbi per il futuro della propria azienda!


Ci dispiace "amici" al Governo e delle case farmaceutiche, la cannabis c'è da prima di noi e ci sará anche dopo, per millenni è stata una nostra preziosa alleata ed è destinata a riprendersi il posto che le spetta! Potete temporeggiare quanto volete ma la sabbia della vostra clessidra è ormai alla fine! LA CANAPA fará quello che non avete voluto fare in 70 anni (ma che ha fatto per millenni): ci regalerà energia, farmaci e materia prima sicuri, economici e molto altro ancora! Un giorno questa pianta salverà il pianeta!

Un Saluto Cari Lettori

Il Team di Lost Weed

**NOTA DELL'AUTORE: I PIù attenti e informati di voi avranno sicuramente "drizato le antenne" nel leggere 2,6% di THC e si saranno chiesti allora come fanno ad esistere prodotti con il 50% e oltre di CBD e meno dello 0,5% di THC oppure cristalli al 99/100% di CBD con 0% di THC. Effettivamente un estratto naturale e inalterato non può, il limite di CBD naturale con lo 0,5% di THC è di 15%, con lo 0,2% è il 7%. Tutti i prodotti con livelli superiori vengono sottoposti a trattamenti di abbattimento del THC, una procedura che utilizza calore prolungato o UV per DEGRADARE il prodotto, il CBD è più termoresistente rispetto al THC e in questo processo non verra distrutto ma decarbossilizzato, dalla sua forma acida CBD-A a CBD, ma, MOLTI cannabinoidi e soprattutto TUTTI i terpeni (estremamente volatili) verranno distrutti e degradati, senza contare che a rendere efficace la cannabis è proprio l'EFFETTO ENTURAGE la cui chiave è proprio il THC, indispensabile anche in minime dosi per una migliore efficacia terapeutica. Per chi fosse interessato al solo uso del CBD il trattamento non comporta grandi perdite, si consiglia l'uso dei cristalli in quanto è garantito il loro consumo alimentare umano, inoltre i terpeni AGGIUNTI son perlomento naturali e non chimici, come nei prodotti ad uso tecnico. Se però foste interessati ad un'uso completo di tutti i principi attivi della pianta, questi prodotti non fanno al caso vostro e le possibilità sono 3:

1) se volete l'erba allora comprare prodotti di cannabis light con un rapporto CBD:THC reale mai superiore a 30:1 (basta dividere CBD con THC), noterete come un fiore con 0,4% di THC e 9% di CBD (tipo la BEDROLITE) sia molto più efficace di uno con 25% di CBD (se ce l'ha veramente è sintetico oltretutto) e meno dello 0,2% di THC;

2) se volete una resina (olio, concentrato, hashish ecc) per una migliore efficacia terapeutica e/o più facile dosaggio o semplicemente per provare prodotti più "esotici" della classica infiorescenza... L'unica soluzione è fare voi l'estrazione in casa! Molti di questi prodotti sono facili e sicuri da preparare e non richiedono l'uso dei solventi, ad esempio moon Rock, Hashish, Charas, olio rosin tech e via dicendo. Vi servirà una materia prima di qualità e assolutamente non trattata e ad uso ALIMENTARE UMANO GARANTITO (e si torna al punto 1). Potete provare a contattare chi vende questi prodotti se offre sconti per quantitativi più elevati o infiorescenze più piccole e meno attraenti (che sono perfette allo scopo) soprattutto i produttori diretti COME NOI, difficilmente ve li negheranno ad un prezzo vantaggioso e ragionevole.

3) se potete coltivate la vostra cannabis sativa L. in casa, sarete sicuri della qualità e potrete farci tutti i prodotti che volete ad un prezzo vantaggioso rispetto al mercato!

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