COME RICONOSCERE LA CANNABIS TRATTATA

29/06/2019

Buongiorno a tutti Cari Lettori.

A grande richiesta, abbiamo deciso di scrivere un articolo  in cui vi sveleremo i trucchi per capire se la cannabis light che avete o state comprando è trattata chimicamente oppure no.

Bisogna infatti ricordare che purtroppo, sono diversi i trattamenti che sono a disposizione per noi produttori e che di fatto vengono utilizzati su oltre il 90% dei prodotti sul mercato, questo per rendere un prodotto scadente più appetibile. Si può abbattere il THC (e questi processi rovinano completamente il profilo terpenico e i cannabinoidi originali delle cime), si può aggiungere CBD sintetico (che come si è visto per il THC sintetico nei medicinali e molto meno efficace rispetto a quello naturale), si può scegliere l'aroma con cui "terpenizzare" la cima, si possono fare dei lavaggi speciali per rimuovere entro i limiti di legge pesticidi e fertilizzanti chimici...nessuno ne parla o lo scrive sulla confezione, ma da oggi saprete anche voi come riconoscerle!

Prima di tutto il rapporto tra il THC e il CBD sono il primo indicatore di una cima finta, trattata e di scarse proprietà. Bisogna sapere infatti che THC e CBD sono strettamente correlati, non può esistere l'uno senza l'altro, ora come ora il rapporto massimo in una pianta CBD dominante è normalmente 20/25 a 1 tra CBD e THC (30 massimo 35 a 1 ad essere ottimisti) e questo è scientificamente provato, il che significa che basterà dividere il CBD totale con il THC totale e se il risultato è maggiore di 35 (che è già alto) allora il fiore è al 100% trattato, finto e probabilmente, coltivato chimicamente e con pesticidi (se sai già che le tratti non le fai certo biologiche). Provate amici a fare questo calcolo anche voi con i prodotti che vedete in giro...sono sicuro resterete sorpresi.

Quindi sognatevi infiorescenze naturali con meno dello 0,2% di THC e più del 20% di CBD, a meno che non venga aggiunto chimicamente il massimo CBD raggiungibile con 0,2% di THC è 7 e con 0,5% di THC è 17,5. Questi sono già valori  MOLO ottimistici...se non ci credete guardate anche in Svizzera....loro hanno l'1% di limite per il THC ma le loro varietà hanno al massimo il 20/28% di CBD. In definitiva difficilmente troverete cime non trattate con più del 12% di CBD. In ultimo, se il CBD è superiore al CBDA nelle analisi (se le espongono) è un'altro segnale, così come il CBN, che normalmente non viene rilevato nella cannabis light, se molto elevato(>0,3%) è segno della degradazione del THC abbattuto.

Un altro indizio importante per capire se una cima è "contraffatta" è il profumo...quando profuma troppo di altre cose e poco di cannabis... La cosa in realtà puzza! Sanno esageratamente di limone o arancio quasi da non distinguere l'inconfondibile odore di ganja? Allora sono state aromatizzate.

La cannabis infatti è una grande produttrice di terpeni (oli essenziali), nelle varietà psicoattive famose sono state fatte selezioni su selezione per "stabilizzare nella genetica" i vari sapori, ma anche nelle migliori varietà che potete trovare in spagna o in olanda non sono così tanto accentuati...il gusto complessivo di fatto è migliore e naturale, le note di limone, ananas o formaggio si sentono distinte e riconoscibili ma resta cannabis...e di cannabis deve sapere! Non sarà mai così accentuato e innaturale come nella cannabis light trattata...e soprattutto anche nella stessa varietà la combinazione di questi oli e quindi anche il gusto, cambia, da lotto a loto e spesso da pianta a pianta. Se un prodotto è sempre identico, lotto dopo lotto, qualcosa non quadra.

Continuando con i sensi, anche la vista può darvi alcuni indizi, alcuni di questi trattamenti infatti prevedono che la cannabis venga esposta a calore sufficiente a degradare il THC, decarbossilare in parte il CBD ma non distruggerlo per poi essere reidratata con aggiunta di terpeni ed eventualmente altro CBD, ma non lasciano la cannabis inalterata visivamente, i pistilli ad esempio sono molto delicati (peletti solitamente col ambra/arancio che si vedono uscire intorno alla cima) ne saranno enormemente danneggiati, “spalmati tra di loro” e la maggior parte persi...e la resina che con una lente ricordare tanti piccoli "peli a fungo" color bianco trasparente/ambrato, dovrebbe risultare strana, confusa e poco visibile...oppure è semplicemente troppo scarsa per i livelli di cannabinoidi dichiarati.  Al di la dei metodi di essicazione/concia, varietà e stoccaggio i pistilli e i tricomi sono sempre molto evidenti e appariscenti, specialmente sotto una buona luce.

 

 

Se sostengono che sia rifinita a mano, allora nelle cime, la maggior parte delle foglioline dovrebbero risultare rimosse alla base e solo quelle troppo interne "spezzate", se ci sono troppe foglie esterne tagliate a metà, con i gambi ancora evidenti...allora hanno usato un trimmer e lo hanno fatto a macchina (questo processo ne pregiudica qualità e cannabinoidi, esponendola ad un rischio muffe maggiore e togliendone pregio). In ultimo resta il tatto...la canapa, tutta, è maledettamente appiccicosa! Persino nei fusti in prossimità delle infiorescenze, inoltre dovrebbe risultare leggermente "croccante e asciutta fuori" ma comunque morbida al centro da permettere di schiacciarla senza polverizzarla, ma soprattutto non così morbida da essere quasi "gommosa" con effetto perennemente umido anche fuori. Questi sono tutti indicatori, se mancano, sicuramente nascondono una cima trattata...oppure una cima di pessima qualità.

Esempio di infiorescenza trattata chimicamente CBD 12,8% e THC<0,2% prezzo di vendita 9 euro al grammo. Da notare il pasticcio di pistilli e i tricomi quasi inesistenti, tutti "spalmati" malgrado il CBD è nettamente "superiore" alle nostre cime delle foto sopra. Notarsi anche il trim delle foglie fatto a macchina (foglie tagliate in parte e gambo ancora attaccato).

 

Un ultimo aggiornamento poco prima della pubblicazione ci impone di segnalare delle novità, da una parte positive, perché in tanti inizieranno a cercare di coltivare con criterio e non trattare le sue cime, dall'altra negativa, perché tanti altri hanno semplicemente ridotto i dosaggi di CBD nei trattamenti. Infatti a seguito del nostro ingresso sui social, ce l'abbiamo messa tutta per fare informazione, dandone la priorità prima ancora che pensare alle vendite, ci sono state anche alcune discussioni avute con diretti interessati....e ora signore e signori... MAGIA! Compaiono in tanti store online articoli sul massimo rapporto THC e CBD raggiungibile in natura, il CBD dei loro fiori si è abbassato sotto il 15%, anche sotto il 10%...e il THC ora supera lo 0,2% . E’ un vero miracolo, in soli pochi mesi da quando abbiamo iniziato a smascherare quello che fanno...alcuni hanno cambiato completamente catalogo, altri hanno mantenuto i prodotti e cambiato i valori sull'etichetta...persino i prodotti outdoor! Fantastico perché vi informo che noi abbiamo iniziato a scrivere a febbraio 2019 e ora siamo appena a fine giugno! La fioritura non è nemmeno iniziata in campo....è da poco passato il giorno più lungo dell'anno! Non fidatevi di chi deride la vostra intelligenza con giochi di parole incomprensibili nelle descrizioni, e con continui e repentini cambi di principi attivi. Chi ha sempre imbrogliato sempre lo fará, acquistate solo da chi è stato sincero e onesto dall'inizio! Non parlo solo di noi...Provate a ricordare tutti quegli store che avete scartato con prodotti si di bell'aspetto, ma che purtroppo avevano dal 3 al 12% massimo di CBD (esageriamo 14%), ecco sono loro le persone di cui parlo e a cui dovreste rivolgervi oltre che a noi! E soprattutto acquistate solo da chi non è vago sui loro prodotti e vi fornisce tutte le informazioni in modo chiaro e diretto, niente giri di parole, se è davvero biologico che dichiaro biologica (non naturale oppure non Ogm), se è senza pesticidi che schivino (con tanto di analisi a richiesta o pubblica per dimostrarlo) senza pesticidi (non senza aggiunta di pesticidi)...e soprattutto state alla larga dall'USO TECNICO, se sei in possesso dei requisiti e rispetti la normativa puoi produrla di grado alimentare E DICHIARARLO, al massimo se si ha paura si potrà scrivere "per tutti gli usi consentiti dalla legge", seguito dal rispetto dei requisiti fitosanitari e alimentari, un'avvertenza che non si tratta di farmaco e che il consumo può far risultare positivi al cannabis test e un declino di responsabilità per l'uso improprio del prodotto. Questo è quello che facciamo noi, niente giri di parole!

Date una possibilità a chi davvero ha cercato di valorizzare e non sfruttare solamente la cannabis light! Sono loro il vostro futuro salutare e genuino, la vostra unica speranza di trovare cannabis non trattata in un eventuale legalizzazione!

Un Saluto a tutti!

IL Team di Lost Weed